È scontro politico a Cinquefrondi tra la maggioranza di Rinascita per Cinquefrondi e il gruppo di minoranza Risveglio. In una nota, la maggioranza ha inteso replicare alle recenti iniziative della minoranza, accusandola di aver superato, con alcune dichiarazioni, i limiti del confronto politico.
Secondo la maggioranza di Rinascita, conferenze stampa ed interventi sui social della minoranza sarebbero stati caratterizzati da «ricostruzioni di comodo e insinuazioni» ritenute particolarmente gravi contrapponendo a tali tesi come propri riferimenti politici «la verità, la sincerità, la trasparenza e il profondo rispetto verso le istituzioni e i principi della democrazia». La compagine di Rinascita chiedendo lo stop alle provocazioni ha, quindi, espresso sostegno all’operato del sindaco Michele Conia «una persona limpida e seria», chiarendo come gli attacchi alla sua figura personale e istituzionale non trovino riscontro nei fatti mentre il riferimento all’applicazione di «metodi coercitivi» è stato considerato «grave e inaccettabile» spiegando quanto una simile ricostruzione metta in discussione persino l’autonomia dei consiglieri comunali di maggioranza.
La leva dell’azione amministrativa risiederebbe dunque, ad avviso dei componenti di Rinascita, nell’ottenuta riconferma per tre mandati consecutivi, frutto della libera espressione della volontà degli elettori nient’affatto condizionati da presunti «metodi coercitivi». In relazione, poi, allo svolgimento dei lavori dell’ultimo Consiglio comunale Rinascita ha accusato, a sua volta, la minoranza di aver assunto atteggiamenti provocatori e a creare tensioni durante la seduta anche attraverso gesti rivolti ad una assessora da parte di loro sostenitori presenti tra il pubblico. Un passaggio, a tal proposito, è stato anche riservato al tema della trasparenza, con la rivendicazione della scelta delle dirette delle sedute del Consiglio a garanzia di accessibilità e verifica da parte dei cittadini nello svolgimento dei lavori con la conferma dell’intenzione di rappresentare nelle sedi istituzionali competenti le proprie contestazioni sul clima politico cittadino e su quelli che sono stati definiti «continui tentativi di delegittimare l’azione amministrativa e il lavoro degli uffici comunali».
Per quanto alla privatizzazione del servizio rifiuti, la maggioranza ha confutato l’accusa secondo cui sarebbe stata l’amministrazione Conia a «privatizzare» il servizio attribuendo, invece, la scelta del passaggio a Piana Ambiente all’Amministrazione guidata da Galimi respingendo, infine, il tentativo di «riscrittura della storia». Pieno sostegno, dunque, all’azione del sindaco Michele Conia da parte della maggioranza con la conferma che «il sindaco non è solo» e la rinnovata volontà a proseguire l’attività amministrativa «a testa alta».
