Una piazzetta interna alla storica villa comunale di Cinquefrondi sarà intitolata, il prossimo 18 aprile, alla figura del laborioso curatore Agostino Ciccia, da tutti simpaticamente conosciuto come “u villeri” scomparso nel 1982.
Un omaggio pensato dall’Amministrazione comunale per commemorare “un uomo che, con discrezione e straordinaria dedizione, ha saputo incarnare i più alti valori del servizio pubblico. Agostino ha rappresentato, per intere generazioni di cittadini, un punto di riferimento silenzioso ma costante, custode attento e appassionato di uno dei luoghi più identitari di Cinquefrondi” hanno sottolineato l’assessora Giada Porretta ed il sindaco Michele Conia.
Il giardiniere comunale Ciccia ha, per lungo tempo, curato la manutenzione ordinaria e straordinaria di un luogo simbolo della città avendo cura di valorizzare ed abbellire il verde pubblico di un vero e proprio monumento identitario per i cinquefrondesi con la passione propria di chi ha tenuto alla cosa pubblica alla stregua (e forse di più) di una proprietà privata.
“Il lavoro di “u villeri” non si esauriva nella dimensione pratica della cura del verde: si configurava come una vera e propria espressione di cultura civile, un esempio concreto di attenzione alla res publica, intesa come bene condiviso da proteggere, valorizzare e tramandare. Attraverso gesti semplici, quotidiani e spesso invisibili, Agostino Ciccia ha insegnato il valore della costanza, della responsabilità e del rispetto per ciò che appartiene a tutti” hanno ripreso gli amministratori, evidenziando l’amore per il bello e il profondo senso di responsabilità civica che ha animato il suo lavoro per molti anni.
La cerimonia di intitolazione, alla presenza dei familiari, consisterà nello svelamento di una targa commemorativa “quale segno tangibile e duraturo del profondo legame tra la sua figura e la comunità cinquefrondese” è stato riferito “volto a consegnare alla memoria collettiva il ricordo di un uomo che ha fatto della cura e della bellezza una vera missione di vita” come atto di riconoscenza verso un lavoratore capace che ha prestato il proprio servizio con impegno, dedizione e orgoglio civico nei confronti della collettività.
