Sdegno e preoccupazione a Cinquefrondi per l’atto intimidatorio che ha interessato l’autovettura della moglie del consigliere comunale Michele Galimi. Ad esprimere piena solidarietà alla famiglia, condannando ogni forma di violenza e intimidazione è stato il sindaco Michele Conia a nome dell’Amministrazione comunale e del gruppo politico Rinascita per Cinquefrondi.
«Ogni forma di violenza, minaccia o intimidazione verso un nostro concittadino rappresenta un attacco diretto non solo alla singola persona e ai suoi affetti, ma all’intero Consiglio comunale, alla comunità e ai valori democratici» si legge nella nota che richiama la storia di Cinquefrondi e il suo impegno per la legalità, il rispetto delle regole e il rifiuto di qualsiasi forma di prepotenza. Nelle more dell’accaduto, l’Amministrazione comunale ha, inoltre, rinnovato la propria fiducia nella Magistratura e nelle Forze dell’ordine, sottolineando la collaborazione continua con la locale Stazione dei Carabinieri. Il sindaco ha riferito, infatti, di essersi confrontato tempestivamente con il comandante per acquisire maggiori informazioni sull’accaduto, nel rispetto del segreto istruttorio e del lavoro investigativo.
L’Amministrazione comunale ha, quindi, chiarito di voler attendere gli sviluppi delle indagini senza avanzare ipotesi sulle possibili motivazioni dell’episodio o formulare ricostruzioni premature. «Non spetta alla politica azzardare giudizi, formulare ricostruzioni o lanciarsi in esternazioni affrettate sulle possibili motivazioni» è stato, tuttavia, sottolineato nella nota, ribadendo la fiducia nella capacità degli inquirenti di fare piena luce sui fatti invitando i cittadini e le famiglie della zona e, più in generale, chiunque fosse in possesso di informazioni utili a rivolgersi direttamente alle autorità competenti magari fornendo testimonianze, riscontri o registrazioni provenienti da sistemi di videosorveglianza privati che potrebbero rivelarsi utili per le indagini e per l’individuazione dei responsabili, confermando la costituzione di parte civile dell’Ente nel caso di instaurazione di eventuale procedimento giudiziario.
«In quest’ottica di coesione, contattato dai consiglieri di minoranza Lucia Alì e Aldo Polisena, il Sindaco aveva prontamente espresso loro la massima disponibilità per qualsiasi tipo di iniziativa o intervento congiunto a tutela delle istituzioni, salvo poi prendere atto della loro scelta di intraprendere autonomamente una strada individuale» hanno aggiunto gli amministratori rinnovando vicinanza alla famiglia Galimi e alla comunità ribadendo, infine, che «che Cinquefrondi e le sue istituzioni non daranno mai alcun margine né spazio alla prepotenza e alla criminalità».
