Tira aria di rinnovamento in casa PD. La sezione Bellocco dei democratici cinquefrondesi, dopo la recente debacle elettorale che ha visto la civica di riferimento Risveglio prendere appena 459 preferenze pari al 12,91%, aveva necessità di riprendere le fila di un discorso politico interrotto dalla brusca frenata sul programma elettorale proposto ai cittadini su cui, al netto dell’impossibilità di valutare il peso specifico della segretaria di circolo Maria Lucia Alì in quanto capolista e candidata a sindaco, il più volte sindaco ed esponente di punta del partito, il decano Michele Galimi, ha ottenuto 164 preferenze venendo abbondantemente sorpassato dalla neofita Vanessa Spanò (202) di recente arruolata nello schieramento dei democratici.
Un dato che non poteva sorprendere neanche la dirigenza reggina abbastanza distratta, se non addirittura distante, dalle dinamiche interne al circolo di cui si è ricordato praticamente solo a buoi scappati e comunque molto dopo l’acquisizione di risultati, le comunali, che hanno certificato il terremoto politico esteso a tutta la provincia reggina dove il partito guidato dal segretario Peppe Panetta è parso distante anni luce dai bisogni dei cittadini, incapace di coglierne le istanze e le necessarie sfide di cambiamento, investito da modalità autoreferenziali, poco inclini al dialogo e, soprattutto, ben forgiato alle liti interne di impronta correntizia tratto, questo sì, veramente distintivo di un partito ad oggi senza smalto e senza apparente visione di breve, medio e lungo periodo, con i giovani spesso lasciati ai margini ostaggio di soffocanti baronie interne imbullonate per anni ai posti di comando spesso per distopiche rendite di posizione più che per meriti reali e incapaci di farsi da parte per cogliere il segnale del fuori tempo massimo.
Al di là delle dichiarazioni di rito contenute nel passaggio relativo alla “volontà di aprire un serio confronto sulle problematiche reali del territorio” ed al netto della necessità di cercare di serrare i ranghi con il rinnovo degli iscritti, i democratici cinquefrondesi hanno annunciato la festa dell’Unità e del tesseramento per i prossimi 29 e 30 agosto per tentare una via d’uscita al cul del sac nel quale l’attuale dirigenza si è infilata. A tal proposito, il segnale lanciato è stato quello di preconizzare le dimissioni con la formula edulcorata “direttivo uscente” per favorire un congresso cittadino straordinario, probabilmente da tenersi nel mese di settembre, per il rinnovo delle cariche e dell’intero apparato dirigente e tentare di innescare l’inversione di rotta politica e la dura risalita della china negli indici di gradimento degli elettori locali rispetto alla cronaca di un fallimento che risulta annunciato da almeno 16 anni, data di termine del mandato di Alfredo Roselli, l’ultimo sindaco di riferimento.
