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Catturato nel vibonese Giuseppe Alvaro

Giuseppe Alvaro

Giuseppe Alvaro

Gli agenti delle squadre mobili di Reggio e di Vibo Valentia hanno arrestato il latitante Giuseppe Alvaro, 34 anni, conosciuto come Peppazzo, e considerato un elemento del clan omonimo di Sinopoli.

Alvaro si nascondeva in un frantoio a Monterosso Calabro in provincia di Vibo. Alla vista della Polizia l’uomo ha tentato la fuga lanciandosi da una finestra, ma è stato raggiunto e ammanettato. Mentre tentava di fuggire Giuseppe Alvaro si è procurato delle ferite alle gambe e una frattura scomposta della caviglia. È stato trasferito in ambulanza al Pronto Soccorso dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Alvaro era il latitante più longevo della Piana di Gioia Tauro, essendo stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare nel 2009 (operazione Virus). Appartiene alla cosca di ‘ndrangheta di Sinopoli. Secondo gli inquirenti l’uomo fungeva da tramite tra il padre capocosca Carmine Alvaro e gli altri associati. La Dda di Catanzaro ipotizza che abbia avuto un ruolo nelle attività di riciclaggio del clan tra la Calabria, Roma, Milano, Torino e i Paesi dell’Europa dell’Est.

Alvaro ha inoltre diversi precedenti penali e di polizia per associazione mafiosa, ricettazione, furto, rapina, truffa, riciclaggio, violazioni della legge sulle armi, favoreggiamento personale e procurata inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.

Per le accuse relative all’operazione Virus, Alvaro è stato condannato nel 2010 in abbreviato a otto anni di reclusione e a 8 mila euro di multa. La sentenza è stata confermata dalla Corte di Appello.

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