
Per questo il 68enne C. D. dovrà rispondere nuovamente del reato di produzione di sostanze stupefacenti, lo stesso per cui si trovava già ai domiciliari.
A insospettire i carabinieri e a far scattare i controlli è stata la presenza di una serra in una zona isolata e difficilmente raggiungibile.
Le trenta piante di canapa erano nella fase iniziale della crescita e dovevano ancora essere piantate in un terreno aperto.
I controlli dei carabinieri nella campagne di Castellace sono frequenti. In molte occasioni infatti in quella zona hanno scovato coltivazioni di marijuana molto estese.
Lucio Rodinò