
DELIANUOVA – E’ finita a Latisana in provincia di Udine, la latitanza di Angelo Macrì, l’uomo che dal 25 luglio scorso era ricercato per l’omicidio di Rocco Frisina, avvenuto nel gennaio del 2008.
L’uomo, coinvolto nell’operazione “Nuova Delia” e sfuggito all’arresto, è stato trovato al termine di una scrupolosa indagine investigativa, condotta dai carabinieri Comando Provinciale di Reggio Calabria e da quelli del Ros e coordinata, per la Dda, dal Procuratore Aggiunto Michele Prestipino Giarritta e dai Sostituti Giovanni Musarò e Mauro Tenaglia.
I carabinieri hanno scoperto che Macrì subito dopo il mancato blitz aveva preso un volo per Bergamo.
Con una serie di appostamenti gli inquirenti sono arrivati in un paesino del bergamasco dove l’uomo aveva trovato rifugio ma da cui si è immediatamente spostato riuscendo a scomparire nuovamente.
La pista buona per localizzarlo nuovamente è arrivata dal passato dell’uomo, che, all’indomani dell’omicidio di Frisina, decise di trasferirsi per un anno a Latisana per timore di possibili azioni ritorsive da parte della cosca avversaria.
Ieri mattina all’alba i carabinieri hanno individuato la villetta in cui l’uomo si era nascosto e quando lo hanno visto uscire in terrazza, hanno fatto irruzione e l’hanno catturato.
Macrì era latitante dal 25 luglio quando era stato colpito da una ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso.
Secondo gli inquirenti Macrì è stato uno dei due killer che ha ucciso Rocco Frisina nel gennaio del 2008.
Lucio Rodinò