Joe Bryant, vecchia gloria del basket italiano e americano, si è spento oggi all’età di 69 anni.
Era stato colpito recentemente da un ictus, dal quale non si è mai ripreso del tutto.
Joe era sopravvissuto al figlio Kobe, deceduto il 26 gennaio 2020 insieme alla nipote Gigi e altre sette persone in un incidente aereo.
È stato scelto nel draft Nba del 1975 dai Golden State Warriors, per poi essere mandato a Philadelphia, squadra della sua città natale, in cui ha giocato fino al 1979.
Il suo soprannome era “Jellybean”, utilizzato anche per Kobe, il cui secondo nome era Bean. È stato ai San Diego Clippers e agli Houston Rockets, dove è rimasto per due stagioni. È poi arrivato in Italia a Rieti, vestendo anche i colori di Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia, restando nel nostro Paese per sette anni insieme al figlio Kobe.
Da allenatore ha guidato le Los Angeles Sparks in Wnba, mentre l’ultima esperienza risaliva all’annata 2014-15 al Rizing Fuzuoka in Giappone.
Nel 2009 aveva firmato come coach di Rieti, trasferimento saltato per lo spostamento della squadra a Napoli.
