
La situazione per chi protesta è diventata sempre più critica col passare delle settimane, considerato che la mobilità non viene pagata dal marzo del 2013 e la cassa integrazione è ferma allo stesso mese del 2014.
I lavoratori, insieme ai sindacalisti della Cgil, sperano di ottenere quanto meno il pagamento di una parte degli arretrati per poter affrontare le necessità della vita quotidiana. In caso di risposte negativi i manifestanti minacciano di inasprire le forme di lotta.
Già venerdì scorso la protesta era partita da un sit-in pacifico davanti alla sede dell’Inps a Palmi per poi concludersi con il blocco, durato alcune ore, dello svincolo autostradale di Palmi.