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A Melicuccà arriva “L’Erba Miracolosa”: quando l’ingenuità diventa irresistibile

L’ingenuità delle persone anziane, quella fiducia spontanea che porta a
prendere sul serio anche le richieste più improbabili, può diventare materia irresistibile per una
commedia. È da qui che prende le mosse “L’Erba Miracolosa”, commedia brillante in due atti
che la compagnia teatrale Effetti Collaterali porterà in scena domenica 23 agosto, alle ore
21.30, nel suggestivo scenario dell’ex Chiesa di San Rocco a Melicuccà.
L’appuntamento, con il patrocinio della Pro Loco di Melicuccà e di UNPLI Calabria, ruota attorno
a una storia familiare apparentemente semplice. Il giovane Angelo, un po’ zen e decisamente
fannullone, chiede alla nonna di coltivare nel suo orto una particolare erba. Lei, con la genuinità
e la fiducia tipiche di chi appartiene a un’altra generazione, accoglie la richiesta senza
immaginare fino in fondo ciò che sta per mettere in moto.
Ed è proprio l’ingenuità a diventare il filo conduttore della commedia. Quella della nonna, ma
anche quella di un mondo abituato a dare valore alla parola, a fidarsi delle persone e a
guardare le cose con una semplicità che si scontra inevitabilmente con le intenzioni del giovane
nipote. L’orto diventa così il punto di partenza di una sequenza esplosiva di eventi, dove ogni
equivoco ne genera un altro e la situazione sfugge rapidamente di mano.
A dare volto alla dolce Agata è la brillante Giovanna Nastasi, nei panni di una nonna che con la
sua genuinità diventa il cuore della vicenda. Il giovane e fannullone Angelo è interpretato dal
talentuoso Rocco Favano, che porta in scena un nipote dalla filosofia di vita molto “zen” e dalla
scarsa propensione alla fatica.
L’esplosiva Tania Trapani interpreta Martina, personaggio svampito e imprevedibile che
aggiunge ulteriore movimento alla storia. La vivace Anna Luppino veste i panni della pettegola
Anna, sempre pronta a interessarsi a ciò che accade intorno a lei, mentre l’irresistibile Vincenzo
Frangella è Gustavino, detto “Vino”, personaggio che fa dei suoi tempi comici uno dei punti di
forza della rappresentazione.
L’energica Barbara Fazio dà vita alla volitiva Barbara, donna dal carattere deciso che entra con
forza nel gioco degli equivoci, mentre la comica Deborah Serratore veste i panni della vamp
Debora, personaggio sopra le righe che aggiunge un’ulteriore nota di eccentricità alla vicenda.
La regia è affidata a Tania Trapani e Giovanna Nastasi, entrambe impegnate anche sul
palcoscenico. Determinanti per la costruzione dello spettacolo sono stati anche i consigli dei
registi teatrali Sabrina Esposito e Andrea Militano dell’Associazione Proagòn, che hanno messo
la propria esperienza a disposizione del gruppo. Agli attori, tutti non professionisti, hanno
soprattutto trasmesso qualcosa che va oltre la tecnica: quell’amore per il teatro che loro stessi
portano dentro e che, prova dopo prova, è passato da una persona all’altra.
Ed è qui che “L’Erba Miracolosa” trova quasi un secondo significato. L’amore per il teatro va in
circolo e produce i suoi effetti benefici, proprio come l’erba miracolosa protagonista della
commedia. Si trasmette da chi il palcoscenico lo conosce profondamente a chi vi si avvicina con
entusiasmo, creando complicità e voglia di mettersi in gioco. Un piccolo contagio teatrale che
accompagna il lavoro della compagnia Effetti Collaterali e dà un senso ulteriore al nome stesso
dello spettacolo.
Ad accompagnare la rappresentazione saranno le musiche del dj e producer Melo Zamo.
Preziosa è stata la presenza e la collaborazione di Adriana Surace, vicina alla compagnia nelle

diverse fasi della preparazione dello spettacolo. Un solido e concreto supporto è arrivato da
Rocco Deodato, consigliere comunale di Melicuccà e presidente dell’Associazione Turistica Pro
Loco di Palmi, che con disponibilità e attenzione ha sostenuto il gruppo nella realizzazione
dell’appuntamento.
“L’Erba Miracolosa” gioca così su due piani: da una parte l’ingenuità delle persone anziane,
capace di innescare la comicità della storia; dall’altra un amore per il teatro che passa di
persona in persona e finisce per coinvolgere chi sale sul palco e chi siede davanti ad esso.
Tra un orto, una nonna inconsapevole, un nipote dalle idee poco convenzionali e una galleria di
personaggi pronti a complicare ogni cosa, gli equivoci sono garantiti. Ma l’effetto più benefico
dell’“erba miracolosa” potrebbe essere proprio quello che nasce fuori dalla finzione: la voglia di
fare teatro e di farlo insieme.

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