Mafia Capitale, crolla l’associazione mafiosa. Assolti i due calabresi

Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero sono ritornati in libertà dopo quasi 1000 giorni di carcere

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All’ombra del Colosseo non c’è mafia. È scritto nero su bianco nella sentenza – seppur di primo grado – con cui i giudici della X Sezione Collegiale del Tribunale di Roma hanno chiuso questa mattina il processo “Mafia Capitale”, quello messo in piedi due anni fa mezzo fa dalla Procura capitolina per dimostrare gli interessi della criminalità organizzata in appalti milionari, e svelare l’esistenza di un “mondo di mezzo” in cui istituzioni e colltti bianchi fanno afffari con la criminalità.

Cade l’aggravante dell’organizzazione mafiosa, determinando così l’assoluzione dei due calabresi a processo, Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, entrambi accusati dalla Procura di Roma di aver partecipato all’associazione mafiosa a capo della quale c’erano Massimo Carminati e Salvatore Buzzi.

Per Rotolo e Ruggiero la Procura di Roma aveva chiesto la condanna a 16 anni di reclusione, ma i due, rispettivamente difesi dagli avvocati Davide Vigna e Roberta Giannini, e Guido Contestabile e Alessandro De Federiicis, sono stati assolti.

Secondo l’accusa Rotolo e Ruggiero avrebbero garantito i contatti tra la ‘ndrangheta e Mafia Capitale, ma per i giudici non c’erano prove sufficienti a supporto dell’accusa.

Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero lavoravano per due delle cooperative sociali coinvolte nell’inchiesta, svolgendo la mansione di operai; erano finiti in carcere l’11 dicembre del 2014 nella seconda tranche di arresti eccellenti, tutti accusati di essere parte di una associazione mafiosa.

Associazione mafiosa che oggi è crollata.

Restano però in piedi i reati di violenza, corruzione, ricatti e criminalità non organizzata, che ha portato alla condanna a 20 anni per Massimo Carminati e a 19 per Salvatore Buzzi. Le altre condanne sono: Claudio Bolla (6 anni), Stefano Bravo (4 anni e 6 mesi), Emanuela Bugitti (6 anni), Claudio Caldarelli (10 anni), Matteo Calvio (9 anni), Pierina Chiaravalle (2 anni e 8 mesi), Mario Cola (5 anni), Sandro Coltellacci (7 anni), Giovanni De Carlo (2 anni e mezzo), Paolo Di Ninno (12 anni), Antonio Esposito (5 anni), Franco Figurelli (5 anni), Agostino Gaglianone (6 anni e mezzo), Carlo Maria Guarany (5 anni), Cristiano Guarnera (4 anni), Giuseppe Ietto (4 anni), Giovanni Lacopo (6 anni), Roberto Lacopo (8 anni), Guido Magrini (5 anni), Sergio Menichelli (5 anni), Michele Nacamulli (5 anni), Franco Panzironi (10 anni), Pier Paolo Pedetti (7 anni), Marco Placidi (5 anni), Carlo Pucci (6 anni), Daniele Pulcini (1 anno), Mario Schina (5 anni e mezzo), Angelo Scozzafava (5 anni), Fabrizio Franco Testa (12 anni), Claudio Turella (9 anni), Tiziano Zuccolo (3 anni e mezzo)