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Gioia: Discorso del sindaco Bellofiore in occasione della festa di S.Ippolito

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RINGRAZIAMENTO in onore di  Sant’Ippolito – patrono di Gioia Tauro 13.8.2011

Caro Don Francesco, cari concittadini, autorità civili, militari e religiose, con grande partecipazione e con rinnovata fede  e devozione, torniamo tutti davanti a Sant’Ippolito nel giorno della Sua festa.
Per tradizione, l’intervento del sindaco in questa solennità riveste il significato di un doveroso omaggio delle istituzioni locali al Patrono ed alla Chiesa.
La mia presenza oggi, tuttavia, è rappresentativa non solo del Governo della città, ma anche di tutti coloro i quali – a prescindere dalla propria storia personale, dall’ideologia, dal livello culturale – si identificano nel messaggio di fratellanza e di unità che il nostro venerabile benefattore ci ha trasmesso con il dono della sua stessa vita e con la testimonianza del martirio.
In quest’anno particolarmente difficile per la nostra città riteniamo di aver avuto testimonianza di come Sant’Ippolito – sempre presente nei nostri cuori – con la Sua benevola intercessione abbia contribuito a dare speranza, coraggio e sostegno a tutti noi, pubblici amministratori.
E’ stato il nostro un cammino impervio, scandito dalla mancanza dei mezzi economici necessari a garantire un ‘efficiente gestione della Città e dei servizi per i cittadini, di fronte all’incubo di tante famiglie che rischiano la perdita del lavoro e del pane per i propri figli, di fronte ai giovani che hanno difficoltà a trovare un’occupazione ed una strada, onesta e dignitosa, per costruire il loro futuro.
Gioia Tauro, negli ultimi mesi ha subito, a  danno di tutti i cittadini onesti e laboriosi che in essa vivono e che contribuiscono allo sviluppo di questa terra, violenti ed ingiustificati attacchi da parte della criminalità  che ci hanno fatti ripiombare in un passato di paura e angoscia che vogliamo lasciarci alle spalle.
Per tutte queste difficoltà, al nostro Santo protettore oggi ci rivolgiamo chiedendo conforto costante e paterna protezione.
Pertanto, a nome dell’Amministrazione Comunale, a nome di Gioia Tauro e della sua cittadinanza –  che, nella mia qualità di Sindaco, qui rappresento – porgo omaggio al Nostro Patrono, Sant’Ippolito Martire e gli faccio dono di un piccolo presente.
Questa lampada votiva è un ex voto, simbolo forte di un legame del quale  abbiamo voluto esaltare il valore altamente simbolico.
Essa, infatti, rappresenta sì un segno della devozione e della sincera reverenza che Gioia Tauro nutre verso il Suo Patrono ma vuole qualificarsi anche e specialmente come metafora di rinnovata speranza e di fede in generale, in un’epoca in cui di questi valori si avverte sempre di più il bisogno.
Quando parlo di un ex voto – con un termine così caro alla nostra bella e sincera tradizione religiosa – mi riferisco al concreto sostegno che il nostro Santo ha dato a noi amministratori nell’ultimo anno, infatti grazie alla presenza paterna e amorevole del Santo siamo riusciti a fare grandi passi in avanti nella gestione della cosa pubblica e a beneficio dei cittadini gioiesi.
Ispirandoci ai contenuti della tradizione cristiana, che vedono nella luce uno dei più alti  simboli della fede in Cristo – che è Egli stesso “La Luce del Mondo” –  facciamo, quindi,  dono al Nostro Patrono di questa piccola fiammella votiva, a suggello di un legame profondo e reciproco, chiedendogli – sicuri che non ce la farà mancare –  la Sua più benevola cura e protezione per Gioia Tauro e per  tutti i suoi abitanti.
La luce di questa lampada sia segno del cammino sicuro per chi è chiamato a governare la Città.
Sia simbolo di vita e speranza per i nostri giovani che, coraggiosi e solidali, sono la vera speranza di questa terra.
Sia il suggello di una festa e della gioiosa speranza per tutti noi che, a partire da oggi, si segni un vero cambiamento per la nostra città.
A Sant’Ippolito, consegno simbolicamente le chiavi del Comune di Gioia Tauro.
Le usi per aprire le porte del Comune al progresso, alla pace ed alla solidarietà, unici ponti per il futuro della nostra bella terra di Calabria e affinché questa nostra città diventi simbolo di un porto sicuro, ospitale, fertile, dispensatore di speranza.
Ringrazio naturalmente il carissimo Don Francesco, il comitato organizzatore della festa Patronale, i portatori di Sant’Ippolito, l’Azione Cattolica, l’amministrazione e i dipendenti comunali e tutti coloro i quali – soprattutto giovani e giovanissimi – si sono prodigati con ammirabile spirito di venerazione ad onorare Sant’Ippolito.
Con la loro attività  hanno contribuito – oltreché alla buona riuscita della festa – a trasmettere valori di fede e tradizione ai nostri giovani e a rinsaldare vincoli di amore cristiano fra tutti noi, che oggi siamo qui in questa piazza riuniti ed uniti sotto lo sguardo amorevole del nostro protettore.
Grazie Sant’Ippolito, ancora una volta sei stato catena di amore, di pace, di unità che ci vede insieme, come popolo e come figli a chiedere la tua Santa protezione.
Ti affido il lavoro di tutti noi, pubblici amministratori , perché le nostre azioni possano essere rivolte solo e soltanto al progresso della nostra terra ed al bene dei nostri cittadini.
Donaci coraggio, perseveranza nell’orientare il nostro lavoro all’onestà morale e tenacia nel batterci,  perché i nostri figli abbiano la possibilità di costruire qui, a Gioia Tauro, il loro futuro.

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