Belcastro sul campo confiscato alla ndrangheta: «Non è vero che è inutilizzato, devono smetterla di infangare il nome di Rizziconi»

0
829
Il campetto a Rizziconi
Il campetto a Rizziconi

RIZZICONI – La notizia che la nazionale italiana di calcio si allenerà a Rizziconi ha acceso i fari sul centro pianigiano. Molte testate nazionali si sono interessate alla questione, dopo che don Luigi Ciotti ha lanciato la proposta di far allenare gli azzurri sul campo costruito su un terreno confiscato alla ndrangheta e, secondo lui, inutilizzato.
Il campo, in realtà viene utilizzato già da tre anni, ci giocano i ragazzi della scuola calcio Giovanile Rizziconese del presidente Renato Naso. Il terreno di gioco ospita allenamenti e partite degli oltre cento bambini che disputano i vari campionati della Figc e che ogni anno, in estate, si divertono con un torneo di calcetto.

Elio Belcastro

Nei giorni scorsi ha visitato la struttura il parlamentare rizziconese Elio Belcastro. «Ho visto un sacco di bambini giocare e divertirsi non solo sul campo ma nell’intera area del terreno – ha detto l’ex sindaco – quindi che la finiscano, una volta per tutte, di buttare fango sulla nostra cittadina». Il deputato di Noi Sud non accetta che si insinui che il campo sia abbandonato per paura e lo dice chiaramente: «se per rilanciare il nostro territorio, già martoriato da un sacco di problemi, deve venire la nazionale di calcio che ben venga – ha sottolineato Belcastro – e venga anche don Ciotti, che, secondo me, non si deve fidare ciecamente di quello che gli viene detto. Il campo è utilizzato e dico solo una cosa: ben vengano gli azzurri se servono a dare una marcia in più alla nostra cittadina, ma non è giusto che denigrino ingiustamente Rizziconi».
Giuseppe Mustica