Bad company: indagini avviate dal fallimento della Inox form

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VIBO VALENTIA – Le indagini dell’operazione Bad company che questa mattina ha fatto finire agli arresti domiciliari (leggi l’articolo) Nicola Comerci di 69 anni, la moglie Soccorsa Morogallo di 65 anni, i due figli Domenico e Andrea Comerci(35 anni), Giovanni Romeo (48 anni) e Michele Parrello (64 anni), sono partite dalla fallimento della Inox form srl, avvenuto nel maggio del 2013.
Secondo i finanzieri la società Inox form, seppur intestata a un prestanome sarebbe stata nella disponibilità della famiglia Comerci che l’avrebbe utilizzata come bad company dove far convergere i debiti del gruppo che si occupa della gestione di strutture turistico ricettive sulla costa vibonese.

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Nello specifico i finanzieri ritengono che il fallimento della Inox form sia da addebitare a due distinti contratti stipulati nel 2011 e nel 2012 con la Insieme Srl, la società dei Comerci. In questi due accordi la Inox form si è impegnata a pagare un canone annuo per gestire il villaggio turistico Resort Baia di Tropea (prima si chiamava Blue Paradise).

La Inox form ha effettivamente pagato un canone annuo, si è accollata gli oneri della gestione e del personale ma non ha versato i contibuti previdenziali e assistenziali dovuti e non ha, per alcune annualità di imposta, presentato la dichiarazione dei redditi, arrivando ad accumulare debiti con il fisco per tre milioni e 146 mila euro.

Il giudice ha quindi ritenuto che il dissesto e il fallimento della Inox form siano stati intenzionalmente voluti e programmati dagli indagati per creare un illecito vantaggio economico e fiscale alle altre società riconducibili al gruppo familiare.

Le persone arrestate sono accusate di bancarotta fraudolenta e bancarotta documentale. La famiglia Comerci opera nel vibonese ma è originaria di Gioia Tauro. Il Gip ha rigettato la misura chiesta dalla Procura per gli altri due figli di Nicola Comerci: Fabio e Francesco e per la sorella Antonietta.

Nell’operazione Bad company sono stati inoltre sequestrati beni per un valore di circa 3 milioni di euro (quote societarie, compendi aziendali, immobili e beni mobili) per un importo corrispondente al debito erariale
maturato dalla Inox form.

Hanno collaborato all’operazione i militari del secondo Gruppo della Guardia di Finanza di Bologna e la Squadra Cinofili del Gruppo di Lamezia Terme.