Anoia, condannati gli ex amministratori per abuso

L’ex sindaco Antonio di Anoia Ceravolo e i sette ex consiglieri comunali sono stati condannati a 8 mesi dal tribunale di Palmi pena sospesa

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L’ex sindaco Antonio Ceravolo di Anoia e gli ex consiglieri comunali di maggioranza Vincenzo Bitonti, Valter Larosa, Sebastiano Cammareri, Antonio Cordì, Alfredo Marafioti e Giuseppe Burzomì sono stati condannati nella mattinata di ieri dal collegio del Tribunale di Palmi a 8 mesi di reclusione pena sospesa.

Prima della sentenza, la procura di Palmi, guidata dal procuratore capo Ottavio Sferlazza, aveva chiesto la condanna degli imputati a 2 anni reclusione, mentre l’avvocato Guido Contestabile, legale di Ceravolo, l’assoluzione di tutti gli imputati. Gli ex amministratori di Anoia sono accusati di abuso d’ufficio in concorso. I fatti che la procura di Palmi gli contesta risalgono al 2012 e si innestano in un feroce scontro politico in atto in quel momento tra l’ex sindaco Alessandro De Marzo e l’allora primo cittadino Ceravolo.

Uno scontro che aveva portato all’esclusione dal consiglio comunale di De Marzo sul presupposto che l’allora consigliere di opposizione avesse un debito non pagato, e contestato da Equitalia, nei confronti del Comune di Anoia. Nonostante la prova che quel debito non esistesse, la maggioranza consiliare e il sindaco Ceravolo di Anoia votarono per l’espulsione di De Marzo per incompatibilità.

De Marzo impugnò quell’atto consiliare e una sentenza del Tribunale di Palmi ne decretò la riammissione sostanziando l’illegittimità della decisione della maggioranza. La procura della Repubblica di Palmi a quel punto decise di aprire un’indagine, alla fine della quale formulò l’accusa contro i 7 imputati di Anoia accusati di abuso in concorso.

Intanto, però, contro la sentenza del giudice del Tribunale palmese, un altro avversario politico di De Marzo, Pasquale Bellantone – ex dirigente dell’ufficio tecnico di Anoia in pensione e sostenitore di Ceravolo – aveva presentato ricorso in appello contro la sua riammissione. Ieri, il tribunale ha posto fine al primo grado di giudizio condannando gli ex amministratori a 8 mesi di reclusione pena sospesa.