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Riceviamo e pubblichiamo:
Un progetto che prende finalmente forma, e che vedrà una delle risorse economiche e produttive di Gioia Tauro riprendere pienamente vita.

un autobus delle Ferrovie della Calabria
un autobus delle Ferrovie della Calabria
Grazie alla decisione del consiglio di amministrazione di Ferrovie della Calabria, presieduto da Giuseppe Pedà, è stato stabilito che, in coerenza con quanto previsto dal Piano Industriale redatto da PricewaterhouseCoopers, verrà pubblicato a giorni un bando che avrà ad oggetto l’assegnazione della manutenzione autobus in full service per il Centro Automobilistico di Gioia Tauro, cui faranno capo anche gli autobus dei Centri di Vibo Valentia e Marina di Gioiosa.

Il bando oltre alle pubblicazioni di rito, sarà disponibile anche sul sito ufficiale delle Ferrovie della Calabria, e consentirà che la manutenzione degli autobus, una volta aggiudicata la gara, venga gestita con puntualità e precisione, e che tutto il parco mezzi dell’azienda che farà capo all’impianto di Gioia Tauro venga sottoposto ad una efficace manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché ai necessari interventi di manutenzione periodica e stagionale.

Questa decisione comporterà dei grossi benefici sull’intero territorio, e sotto diversi punti di vista: innanzitutto farà sì che venga ridotto significativamente il numero di guasti dei mezzi, che a volte è causa di ritardo nello svolgimento dei servizi di collegamento.

Ma soprattutto, salvaguardando le attuali professionalità delle Ferrovie della Calabria, verranno incentivate nell’intera area di Gioia Tauro nuove opportunità di lavoro anche in conseguenza della crescita dell’indotto, grazie all’incremento delle attività all’interno dell’autofficina di Gioia Tauro.

Ricadono infatti tra le attività della manutenzione full service, a titolo esemplificativo, tutte le operazioni preventive e a caduta, i recuperi in linea, necessari quando un guasto si verifica durante il percorso, le lavorazioni sui motori e sui complessivi di trasmissione.

Con questa decisione le Ferrovie della Calabria mostrano ancora una volta di voler puntare sulla professionalità, sul lavoro e sulla valorizzazione delle infrastrutture e delle risorse esistenti.

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ROSARNO – L’elenco delle aziende sottoposte a sequestro preventivo nell’operazione Porto Franco:

– MERIDIONAL TRASPORTI DEI F.LLI FRANCO E LUCCISANO SALVATORE S.n.c.;

– MEDITERRANEA TRASPORTI di Macrì e D’Agostino S.n.c.;

– UNIVERSAL TRANSPORT & SHIPPING S.a.s. di Zungri G. & C.;

– Ditta individuale “LA ROSARNESE DI RACHELE Francesco”;

– Ditta individuale SIBIO Domenico;

– Ditta individuale COMANDE’ Giuseppe;

– F.C. IMMOBILIARE S.r.l.;

– FERPETROLI SERVICE S.r.l.;

– Ditta individuale “AUTOSUD DI FILARDO Nicola”;

– GA.RI. S.a.s. di Gianluca Gaetano e C.;

– PUNTO UNO INGROSS UNIPERSONALE S.r.l.;

– Ditta individuale CHINDAMO Giuseppe;

– Ditta individuale DI BARTOLO Salvatore;

– TRANZ VEICOM S.r.l.;

– VEROTRANSPORT S.r.l.;

– ITALSPEEDY LOGISTIC S.r.l.;

– LUCCISANO TRASPORTI S.r.l.;

– Cooperativa SOLIDARIETÀ e SERVIZI Soc. Coop. A R.L.;

– Cooperativa SERVIZI e SOLIDARIETÀ Soc. Coop. A R.L.;

– WORK PROGRESS Società Cooperativa Sociale A R.L. .;

– TRUCK DRIVERS Società Cooperativa;

– GLOBAL TRANSPORT SERVICES Società Cooperativa ;

– GLOBAL SERVICE Società Cooperativa.

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La conferenza stampa dell'operazione Porto Franco

GIOIA TAURO – Gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno arrestato 13 persone e sequestrato 23 società (guarda l’elenco completo) per un valore complessivo di circa 56 milioni di euro.

Si tratta di Salvatore Pesce (26 anni), Gaetano Rao (59 anni), Marco Mazzitelli (31 anni), Giuseppe Comandè (31 anni), Domenico Franco (57 anni), Giuseppe Franco (54 anni) Antonio Franco (52 anni), Francesco Rachele (73 anni), Salvatore Rachele (36 anni), Rocco Rachele (46 anni), Bruno Stilo (48 anni)
Domenico Canerossi (49 anni), Nicola
Filardo (55 anni).

guardia di finanzaL’operazione, chiamata Porto franco, avrebbe disarticolato un’associazione di stampo mafioso composta da imprenditori affiliati alle cosche Pesce e Molè.

I reati contestati sono associazione a delinquere di stampo mafioso, riciclaggio di proventi di illecita provenienza, trasferimento fraudolento di valori, contrabbando di gasolio e di merce contraffatta, frode fiscale, attraverso l’utilizzo ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, tutti aggravati dalle modalità mafiose.

Le indagini hanno portato ad accertare l’esistenza di rilevanti infiltrazioni delle cosche di ‘ndrangheta “Pesce” e “Mole'” nell’indotto del terziario operante nell’area portuale di Gioia Tauro, con particolare riferimento ai servizi connessi al traffico mercantile generato dallo scalo marittimo, con la conseguente indebita percezione di rilevanti illeciti profitti.

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RIZZICONI – La squadra mobile di Reggio Calabria, coordinata dalla Dda, ha sequestrato beni per un valore totale di circa un milione di euro a esponenti di spicco della cosca Crea di Rizziconi, coinvolti nell’operazione Deus (clicca per leggere).

Nell’ambito dell’inchiesta culminata negli arresti dello scorso giugno, finirono in carcere anche un ex assessore e due ex consiglieri comunali.
Le indagini avevano accertato l’ingerenza della cosca nella vita economica, sociale e politica. Sequestrati 5 terreni, un’azienda agricola, conti correnti e titoli Agea.

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CITTANOVA – Domenica notte, i militari della stazione dei carabinieri di Cittanova, diretta dal comandante Giuseppe Ciotola, hanno arrestato in flagranza di reato il rumeno Dragan Marian, 43 anni, con l’accusa di lesioni personali aggravate, minaccia aggravata e resistenza al pubblico ufficiale.

Uno scatto di gelosia sarebbe alla base della lite scoppiata a tarda sera tra l’uomo e due connazionali, nella sua abitazione.

Doveva essere una giornata come tante che Dragan trascorreva in compagnia degli amici e della convivente e invece una futile discussione su come proseguire la serata e sul coinvolgimento anche della donna, ha scatenato l’ira del rumeno.

L’uomo ha impugnato un coltello da cucina e dopo essersi provocato delle lesioni al braccio ha diretto l’arma verso l’amico ferendolo leggermente, successivamente si è dato all’inseguimento dell’altro che nel frattempo tentava di trovare rifugio per le strade del quartiere.

All’arrivo dei carabinieri, allertati dalla convivente, Dragan si è barricato in casa e dal balcone dell’abitazione ha minacciato di suicidarsi e poi ha aggredito verbalmente i militari.

Vani i tentativi di mediare da parte dei carabinieri che dopo un’ora di trattative per sedare la rabbia del rumeno si sono trovati costretti a sfondare la porta d’ingresso e fare irruzione nell’appartamento.

A quel punto Dragan si è rassegnato al fermo dei militari che hanno concluso l’operazione coadiuvati dagli agenti del commissariato di polizia, dai vigili del fuoco, dal personale del 118 e dalla radiomobile di Taurianova.

Nel pomeriggio di ieri, Dragan è stato processato con il rito direttissimo e condannato all’obbligo di firma giornaliero.
Elisabetta Deleo