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bicefalo

GIOIA TAURO – Alfonso Annunziata (71 anni) è agli arresti in carcere mentre sono ai domiciliari la moglie Domenica Epifanio (64 anni), le figlie Rosa Anna (42 anni), Valeria (36 anni) e Marzia (32 anni), il genero Claudio Pontoriero (45 anni), Carmelo Ambesi (40 anni) e Roberta Bravetti (48 anni). Sono sottoposti a obbligo di dimora Andrea Bravetti (46 anni) , Andrea Fanì (47 anni) e Fioravante Annunziata (68 anni).

Sono queste le persone coinvolte nell’operazione “Bucefalo” che ha portato anche al sequestro preventivo di beni per un valore di 210 milioni di euro.

Secondo gli investigatori Annunziata sarebbe legato alla cosca Piromalli. Il rapporto sarebbe nato negli anni ’80 quando l’imprenditore subì numerose intimidazioni nella sua attività commerciale. Dalle indagini, guidate dal Procuratore Federico Cafiero de Raho e dal Pm Roberto Di Palma e portate avanti dalle Fiamme Gialle, pare che dopo questi episodi Annunziata strinse un patto col capocosca Giuseppe Piromalli e da lì prese il via il successo commerciale che ha portato nel corso degli anni alla nascita del centro commerciale Annunziata.

Secondo gli inquirenti il terreno dove sorge il centro commerciale sarebbe stato acquistato dai Piromalli e intestato ad Annunziata. L’imprenditore avrebbe fatto lavorare alla costruzione dei diversi capannoni imprese legate alla cosca ed avrebbe periodicamente pagato una tangente per ottenere protezione dalle altre cosche e la possibilità di espandere il proprio giro di affari.

L’operazione è stata eseguita insieme al Nucleo speciale di Polizia valutaria e dallo Scico di Roma. Le indagini che hanno portato all’operazione sono state coordinate dalla Dda di Reggio Calabria. I reati contestati agli arrestati sono associazione per delinquere di stampo mafioso, contraffazione, frode in commercio, ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

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er faciolaro
uno dei ristoranti sequestrati

ROMA – La Dia ha effettuato questa mattina un blitz antimafia a Roma nella zona del Pantheon.

Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati due noti ristoranti ed è stato arrestato l’imprenditore di Seminara, Salvatore Lania.

I ristoranti sequestrati sono ‘La rotonda’ ed ‘Er faciolaro’, situati nelle vicinanze del Pantheon. Salvatore Lania, 47 anni è considerato dagli inquirenti il reale proprietario delle attività sequestrate.

L’imprenditore seminarese è accusato dalla Direzione distrettuale antimafia, in concorso con altri, di intestazione fittizia di beni. Il valore dei beni sequestrati ammonta a circa 10 milioni di euro. Sono in corso perquisizioni nei confronti di tutti gli indagati, tra i quali i familiari ed i dipendenti di Lania.

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GIOIA TAURO – L’imprenditore Alfonso Annunziata è al centro dell’operazione “Bucefalo” che ha portato questa mattina all’arresto di 11 persone e al sequestro preventivo di beni per un valore di 210 milioni di euro.

guardia di finanzaSecondo gli investigatori Annunziata sarebbe legato alla cosca Piromalli. Il rapporto sarebbe nato negli anni ’80 quando l’imprenditore subì numerose intimidazioni nella sua attività commerciale. Dalle indagini, guidate dal Procuratore Federico Cafiero de Raho e dal Pm Roberto Di Palma e portate avanti dalle Fiamme Gialle, pare che dopo questi episodi Annunziata strinse un patto col capocosca Giuseppe Piromalli e da lì prese il via il successo commerciale che ha portato nel corso degli anni alla nascita del centro commerciale Annunziata.

Secondo gli inquirenti il terreno dove sorge il centro commerciale sarebbe stato acquistato dai Piromalli e intestato ad Annunziata. L’imprenditore avrebbe fatto lavorare alla costruzione dei diversi capannoni imprese legate alla cosca ed avrebbe periodicamente pagato una tangente per ottenere protezione dalle altre cosche e la possibilità di espandere il proprio giro di affari.

L’operazione è stata eseguita insieme al Nucleo speciale di Polizia valutaria e dallo Scico di Roma. Le indagini che hanno portato all’operazione sono state coordinate dalla Dda di Reggio Calabria. I reati contestati agli arrestati sono associazione per delinquere di stampo mafioso, contraffazione, frode in commercio, ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

L’operazione ha portato anche al sequestro di 12 società e beni per un valore di 210 milioni di euro. Nell’ambito dell’operazione, inoltre, sono state effettuate 26 perquisizioni in Calabria, Campania e Toscana.

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Guardia di Finanza

GIOIA TAURO – È in corso un’operazione del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, che sta eseguendo 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti presunti affiliati alla cosca di ‘ndrangheta Piromalli. Nell’operazione è coinvolto un imprenditore della Piana di Gioia Tauro che ha intrattenuto pluriennali rapporti d’affari con i principali referenti della cosca, che gli hanno permesso di costituire un vero e proprio ‘impero’ economico -commerciale.

L’operazione, denominata Bucefalo, è stata eseguita insieme al Nucleo speciale di Polizia valutaria e dallo Scico di Roma. Le indagini che hanno portato all’operazione sono state coordinate dalla Dda di Reggio Calabria. I reati contestati agli arrestati sono associazione per delinquere di stampo mafioso, contraffazione, frode in commercio, ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

L’impero che era stato costituito dall’imprenditore colluso con la cosca Piromalli è stato difeso, nel corso del tempo – rivelano gli investigatori – dalle potenziali minacce di altre cosche criminali concorrenti. Tale protezione ha consentito all’imprenditore colluso di imporsi sul mercato agendo da assoluto monopolista.

L’operazione ha portato anche al sequestro di 12 società e beni per un valore di 210 milioni di euro. Nell’ambito dell’operazione, inoltre, sono state effettuate 26 perquisizioni in Calabria, Campania e Toscana.

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La rassegna stampa di Inquietonotizie.it di giovedì 12 marzo 2015.
Queste le principali notizie della Piana pubblicate oggi dai tre quotidiani calabresi:
– su Gazzetta del Sud, Ottavio Sferlazza nominato Procuratore della Repubblica di Palmi;
– a Rosarno, botta e risposta tra maggioranza e opposizione sul ricorso al Tar per la sospensiva di una delibera di Giunta sul bilancio;
– su Gazzetta del Sud, il Centro di accoglienza migranti di Rosarno tra gli appalti sospetti di Pietro Tindaro Mollica;
– sul Garantista, a Cittanova l’ex consigliere de Matteis attacca l’ex sindaco Cannatà per i lavori del teatro Gentile;
– su Gazzetta del sud, slitta la sentenza del Tar sullo scioglimento del Comune di Taurianova per infiltrazioni mafiose;

In studio Lucio Rodinò.

La rassegna è disponibile anche sul canale youtube di Inquietonotizie.it

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GIOIA TAURO – Il commissario prefettizio del comune di Gioia Tauro, Francesco Cappetta, ha deliberato questa mattina il progetto esecutivo relativo alla manutenzione straordinaria delle strade comunali per un importo di 212 mila euro.
«L’intervento – si legge in una nota diffusa dall’ufficio di segreteria del commissario – è finalizzato all’eliminazione di situazioni di pericolo per la circolazione veicolare e pedonale ed al miglioramento della qualità urbana delle principali strade comunali».
I fondi per i lavori provengono dal bilancio comunale e l’appalto delle opere sarà espletato dalla stazione unica appaltante di Reggio Calabria.

Nel comunicato stampa sono state fissate anche le modalità di ricevimento del pubblico. Il neo commissario Cappetta e il subcommissario Emilio Buda, riceveranno i cittadini (dovranno prenotare l’appuntamento presso la segreteria) ogni mercoledì dalle 10 alle 12.