Protesta degli ambulanti, Barone: “Siamo disponibili al dialogo”. Prevista una manifestazione per domani

Palmi, l'amministrazione chiarisce la sua posizione dopo le proteste degli ambulanti, ed invita le associazioni di categoria ad un tavolo di trattative fissato per martedì prossimo

Sa sinistra: Misale, Antipasqua, Minasi, Barone, Zampogna

Domani mattina alcuni venditori ambulanti del mercato del sabato di Palmi, sciopereranno per protestare contro le misure adottate dall’amministrazione comunale, che di recente ha spostato la sede di svolgimento del mercato da via Carbone alla strada recentemente aperta, a rione Pille. Una decisione non da tutti gradita, che già sabato scorso è sfociata in una prima forma di protesta, sostenuta anche da alcuni residenti del rione Pille.

In conferenza stampa a palazzo San Nicola, il sindaco Giovanni Barone, insieme all’assessore al ramo Cettina Minasi, ha voluto ribadire l’assoluta apertura dell’amministrazione comunale e degli uffici, nei confronti degli ambulanti e la disponibilità a trovare soluzioni condivise che possano accontentare tutti.

“Premetto che il mercato è stato spostato da via Carbone all’area in cui si trova da due settimane, per ragioni di sicurezza – ha detto il sindaco – Siamo stati più volte sollecitati dalla Prefettura e dalle forze dell’ordine affinché sgomberassimo via Carbone, divenuta una via d’accesso ed uscita dalla città molto transitata. L’area che abbiamo individuato si trova a poche centinaia di metri di distanza dalla precedente, ed è un’area in cui abbiamo creato gli stalli per le bancarelle, in cui abbiamo predisposto il servizio antincendio e in cui presto porteremo anche i bagni chimici. Sappiamo – ha proseguito – che quando si attua un cambiamento si incontra sempre qualche difficoltà iniziale, per cui siamo disponibili ad ascoltare le esigenze dei venditori ed andare incontro alle loro esigenze”.

 

I motivi delle protesta sono diversi, e vanno dal cambio di sede del mercato alla disposizione delle bancarelle che non rispetta il vecchio, Questo perché intanto si è cercato di dare al mercato un ordine, dividendo per genere venduto le bancarelle e quindi dividendo l’area destinata alla vendita di prodotti alimentari da quella destinata alla vendita di abbigliamento e scarpe; in secondo luogo, i venditori ambulanti ammessi al mercato sono quelli che hanno partecipato al bando fatto nel 2014 dal Comune, a cui sono andati gli stalli “migliori”.

“A tal proposito – ha aggiunto Barone – voglio sottolineare che abbiamo permesso anche a chi non ha vinto il bando per mancanza di alcuni requisiti, o per difetto nella presentazione della domanda, ma che comunque ha lavorato per anni a Palmi, di allestire la bancarella proprio perché noi stiamo dalla parte dei venditori ambulanti a cui riconosciamo un grande lavoro”.

Lo spostamento del mercato da via Carbone è stato deciso a settembre, dopo una serie di incontri tra l’amministrazione, la polizia locale e le associazioni di categoria, ed è stata indicata un’area che comunque non è distante dalla vecchia sede di via Carbone.

“Siamo consapevoli del fatto che la soluzione adottata non è la migliore, ma era la migliore che in questo momento potevamo adottare – ha detto ancora il sindaco – Ho fissato con le associazioni di categoria un incontro per martedì pomeriggio, durante il quale ci confronteremo ed ascolteremo le esigenze di tutti. Quanto allo sciopero di domani, ritengo sia un diritto innegabile scioperare, per cui gli ambulanti che desiderano manifestare sono liberi di farlo. Certamente, come è un diritto scioperare lo è anche lavorare, per cui non vorrei mai trovarmi nella situazione di apprendere che chi domani deciderà di lavorare, sarà messo in difficoltà da chi ha invece deciso di scioperare”.

“Noi abbiamo tutto l’interesse ad avere nella nostra città i venditori ambulanti – ha detto l’assessore Minasi – e siamo disponibili a confrontarci e discutere per apportare miglioramenti alla situazione. Non vogliamo la guerra con nessuno, ma come per ogni cambiamento, anche per questo è necessario del tempo per capire dove e come intervenire”.

Rosario Antipasqua di Confesercenti ha spiegato i motivi per i quali gli ambulanti che aderiscono all’associazione di categoria di cui è direttore, non aderiranno alla protesta di domani.

“Non riteniamo corretta la decisione di scioperare domani, perché da parte dell’amministrazione c’è una grande apertura a disponibilità a collaborare – ha detto – Siamo consapevoli del fatto che ci sono aspetti da rivedere, ma sappiamo che l’amministrazione comunale e gli uffici preposti hanno tutta la volontà a far sì che si trovino soluzioni per tutti. Abbiamo dialogato per mesi con gli amministratori del Comune di Palmi e le altre sigle sindacali – ha aggiunto Antipasqua – eppure le questioni oggi mosse non sono mai state sollevate”.

Antipasqua ha poi voluto sottolineare che le concessioni agli ambulanti sono provvisorie e non definitive, che quindi la collocazione all’interno dell’area può essere rivista ma che non si può prescindere dal rispetto delle leggi in materia.

“Non possiamo fingere che non esistono direttive nazionali o europee in materia – ha aggiunto Antipasqua – La Calabria ha recepito un accordo della Conferenza Stato-Regioni in materia di mercato in strada e non possiamo disattenderla. Sappiamo inoltre che ci sono situazioni difficili, di ambulanti che non riescono a pagare al Comune le tasse arretrate di utilizzo del suolo e della raccolta dei rifiuti, e per andare incontro alle loro esigenze abbiamo proposto, insieme alla Fiva, l’adozione di un metodo di pagamento elettronico con rate dall’importo esiguo. Lo sviluppo della città è legato allo sviluppo del commercio su aree pubbliche, per questo siamo tutti disponibili ad andare incontro alle esigenze dei commercianti, nel pieno rispetto delle regole”.