A Palmi si è discusso del contratto di costa

L'iniziativa è stata promossa dall'associazione "Un ponte per l'Europa"

Riceviamo e pubblichiamo:

Sabato 25 novembre nella sala consiliare del comune di Palmi, su iniziativa dell’Associazione “Un Ponte Per L’Europa” si è svolto in collaborazione con altre associazioni locali e del Comune un convegno sul “Contratto di Costa”. L’iniziativa è nata per valorizzare un nuovo percorso di sviluppo del territorio.

L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi cittadini. Hanno presenziato i docenti e gli studenti dell’Istituto “L. Einaudi” di Palmi, e le varie associazioni cittadine, i comitati di quartiere “Torre e Stazione”, “Rione Impiombato”, Pro Loco di Bagnara Calabra e i diversi operatori del settore turistico.

Moderatore del convegno è stato Francesco Liotti, Presidente dell’Associazione “Un Ponte per L’Europa”, il quale, dopo aver fatto una breve introduzione sull’argomento ha lasciato il microfono al sindaco Ranuccio, che dopo aver ringraziato gli organizzatori ha detto che il tema trattato pone il quesito per problematiche interconnesse come turismo e territorio con l’approccio alla discussione di fare “rete” dialogando tra i Comuni della Costa Viola per formalizzare un nuovo contratto di costa.

Eugenio Crea (Associazione Fogghi di luna) pensa che bisogna ragionare come “ambito” per esempio il sentiero del Tracciolino che si sviluppa lungo la Costa Viola attraversando i 3 comuni di Palmi, Seminara, Bagnara. Questo percorso deve essere valorizzato ed con una offerta turistica significativa per l’ambito della costa.

Onofrio Maragò (esperto di sviluppo locale), ha riferito che lo sviluppo locale è una risorsa per il territorio impostando l’idea delle risorse umane attraverso strategie per far crescere l’economia del territorio. Lo sviluppo locale dà luogo a iniziative che valorizzano la condivisione a questo punto si è portato l’esempio di qualche anno fa del lavoro svolto a Taurianova mettendo in rete i 18 laboratori dolciari evidenziando come Radicena e Jatrinoli si contemperino “città del torrone”.

I contratti di costa, fiumi, laghi sono caratterizzati dall’elemento fondamentale “acqua” che unisce la vita. Proprio per questo occorrono azioni immateriali per preservare questa risorsa importante per la Calabria, una delle regioni che possiede un alto numero di sorgenti. Subito dopo ha preso la parola il sindaco di Seminara Giovanni Piccolo dicendo che questa è una tematica economica che deve essere considerata dagli amministratori per individuare quali servizi possono essere consentanei per avviare questo contratto, come l’unificazione dei servizi tra comuni. “Noi siamo già a lavoro con alcuni enti – ha riferito il sindaco Piccolo – per dare l’avvio dei contratti per al nostro territorio, perchè la Piana di Gioia Tauro è un territorio ricco di risorse”.

Antonio De Marco (dirigente in quiescenza della Regione Calabria) ha elencato come avvengono i contratti di tre tipologie che sono: costa, fiume, lago. Questa testimonianza sulla Costa Viola mette in luce quanto ciò incida su questo territorio. Il termine resilienza utilizzato molto in pianificazione urbanistica indica la capacità per accettare e ammortizzare sui problemi che ricadono nel territorio. I contratti di Costa sono nati nel Nord Europa, la Calabria insieme alla Sardegna è stata una delle prime regioni ad attuarli perchè hanno uno sviluppo costiero notevole che prevede un patto nell’ottica del progresso locale. Questi contratti sono stati deliberati dalla giunta regionale nel settembre 2015 con regolamento approvato nel 2016 e sono strumenti di partecipazione che coinvolgono i comuni ricadenti nei bacini di riferimento idrografici e costieri ma devono avere un comune capofila idonei al protocollo. In Calabria sono 19 i contratti che coinvolgono i 200 comuni, tra questi ricordiamo: 2 contratti di lago, 13 di fiume e 4 contratti di costa: Locride, Alto Tirreno Cosentino, Area Lancinale (Soverato) e in fine la Costa Viola che è in fase di attuazione. Questi patti promuovono le tematiche di salvaguardia della costa: l’erosione, piani spiaggia, insediamenti produttivi e turistici, piani portuali, percorsi naturalistici con la metodologia di programmazione.

La Calabria ha 834 Km di costa, una delle poche regioni dove si arriva facilmente dai rilievi al mare con un sistema veloce costa/montagna.

In Calabria occorre un piano triennale sullo sviluppo sostenibile con al ripresa del turismo agroalimentare valorizzando i “percorsi del turismo”. Cosi il contratto per la Costa Viola diventa fondamentale perchè se tanto atteso dalla regione. Alessandra Tuzza, direttore del Centro Europe Direct “Calabria&Europa”, ha riferito che “bisogna iniziare ad occuparsi di comunicazione per il territorio. Ancora oggi i contratti di fiume sono in continua evoluzione come in Francia”.

Nella Regione Lazio abbiamo lavorato – afferma Tuzza – per il contratto del Fiume Tevere dove sono stati coinvolti le scuole, le associazioni e gli imprenditori locali attraverso la strategia di comunicazione che deve essere fatta all’interno ed esterno e deve essere uno strumento divulgativo per le nuove generazioni. “Bisogna utilizzare i social network, blog o piattaforme telematiche, molto utili per promuovere il territorio. Fondamentale è il monitoraggio dei vari steps che compongono il percorso di sviluppo locale in quanto non è sufficiente avviare un’attività ma è necessario valutarne la concreta realizzazione. Il presidente della Pro Loco di Bagnara Calabra, Bruno Ienco, ha preso la parola, dicendo che bisogna fare camminare i progetti con la realtà del territorio ponendosi la domanda su come raggiungere i Km di costa. Lo sviluppo non nasce solo dai progetti ma anche da una buona organizzazione delle infrastrutturale per la viabilità al fine di facilitare l’accesso ai beni culturali.

In conclusione Saverio Camera (Associazione Palmi Insieme) ha detto che bisogna migliorare tutti i punti di vista trattati per avere al più presto il Contratto della Costa Viola ed essere competitivi nel territorio nazionale.

Piervalentino Marino

Punto Enel Palmi
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