Mare sporco, gli striscioni di Iride al Budello e al Petrace

Al via una raccolta per fare le analisi insieme al comitato 7 agosto, al movimento 14 luglio e all'associazione Un'altra storia

Riceviamo e pubblichiamo:

È ritornata una nuova estate ed è passato esattamente un anno da quando cittadini ed associazioni hanno dimostrato lo loro fermo disappunto sulla questione “mare sporco” e fiumi inquinati.

È trascorso un anno da quando le risultanze delle analisi indipendenti eseguite sulle acque del mare e dei fiumi gioiesi sono state portate all’attenzione degli enti preposti, senza ricevere da questi ultimi alcun segnale.

Regione e Città Metropolitana continuano a fare orecchie da mercante sulle criticità che l’Osservatorio Iride ha sottoposto ad entrambi, i quali annaspano in un rimpallo infinito di competenze, deleghe e responsabilità.

Nessun intervento preventivo o ispettivo è stato adottato ed il problema della fioritura algale, ma soprattutto di ciò che la provoca, si ripresenta puntualmente in queste ultime settimane.

Faremo anche quest’anno “di necessità virtù” e sabato e domenica saremo sul lungomare di Gioia Tauro per iniziare la raccolta fondi per far campionare ed analizzare il mare gioiese e le acque dei due fiumi Budello e Petrace da un laboratorio privato.

Il problema non è ovviamente circoscritto al solo tratto di costa gioiese ma interessa gran parte del litorale da Palmi a Nicotera.

Proprio per questo le analisi saranno svolte su tutto il tratto in sinergia con le associazioni “Movimento 14 luglio” di Nicotera, “Comitato 7 agosto” di San Ferdinando e l’Associazione “Un’altra storia” di Palmi.

L’Osservatorio Iride si appella a tutti i cittadini e a tutte le realtà associative gioiesi affinchè sposino l’iniziativa e ci aiutino a far luce e pretendere interventi seri e risolutivi ad un danno ambientale evidente che si ripercuote di conseguenza sull’immagine già compromessa della nostra città e su una stagione balneare, la seconda di fila, che alla stregua di quella precedente si preannuncia disastrosa.

Il Presidente dell’osservatorio Iride
Raffaele Giacobbe