L’intervento di Pino Sciarrone: viva Stesicoro

Pino Sciarrone
Pino Sciarrone

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Pino Sciarrone:
Caro Inquieto tu sai che qui vicino a Gioia, sull’altra sponda del Petrace, sulla collina di Fracà c’è un campo di golf la cui denominazione è Tauriana Golf? Il fato, che per hobby fa il pasticciere, ha avuto a disposizione tutti gli ingredienti e, per una volta, ha sfornato una bella torta.

Gli ingredienti sono stati, in ordine d’importanza, la disponibilità di un vasto terreno da tempo abbandonato, l’amore per questo sport, la follia (così dicono) e la capacità di fare contemporaneamente le veci dell’agricoltore, dell’agronomo, dell’architetto e del muratore a cottimo, non ultima una certa disponibilità che c’è stata. Il campo è bello, un disegno intrigante, un panorama mozzafiato, un clima amabile, qualche “antico” edificio rurale, tanti alberi di ulivo, cipressi, fichi, noci, qualche laghetto e centinaia di pesciolini rossi. In atto è l’unico campo di golf in Calabria, a parte lo storico campo del “san Michele” a Cetraro.

Real
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Altri due campi, gli unici costruiti con il contributo della comunità europea, sono in stato di abbandono. Qualche anno fa sono andato a visitare quello di Monte Chiarello, sorto sulle montagne di Ortì, alle spalle di Reggio.

Sapevo del suo abbandono ma, avendolo frequentato quand’era nel suo massimo splendore, sono rimasto allibito per come la natura selvaggia si fosse riappropriata di quei magnifici prati verdi e rasati. Lo sconquasso era tale che non riuscivo a riconoscer nessun particolare di quella che era stata una bellissima realtà sportiva e turistica. Sto facendo degli studi (vorrei dire) archeologici e, per questo vado a imbattermi in pagine ingiallite dal tempo e strani reconditi meandri frequentati da pochi studiosi che, nel rispetto della loro serietà, rappresentano al popolo le loro scoperte e deduzioni senza esaltarsi e utilizzare assordanti strumenti mediatici di propaganda, così che l’acqua non arriva mai a dissetare gli assetati (che hanno, dalla loro parte, il vantaggio di non avvertire la sete).

Riporto letteralmente ciò che ho letto:
“Si legge nel proemio di Probo alle Georgiche di Virgilio che Oreste aveva saputo che sarebbe stato liberato dalla follia conseguente al matricidio solo se, trovata Ifigenia, si fosse purificato nel fiume che si confonde con sette fiumi.” E poi: “va aggiunto che Plinio ci parla di porto Oreste, località della costa a nord di Reggio, presso una città detta Tauroentum, vicino al fiume Metauro, nei pressi della città di Stesicoro…Il poeta…aveva cantato il matricidio di Oreste e la vicenda di Ifigenia”.

E ancora:
“citando Varrone Probo afferma che presso la città ci sono appunto sette fiumi (Latapadon, Micotes, Euginton, Stracteos, Polie, Molee, Argeades), qui Oreste si purificò e lasciò la sua spada, nel luogo venne anche edificato un tempio ad Apollo…”

In conclusione Tisia,detto Stesicoro,cittadino dell’antica Metauros crea per la sua città niente poco di meno che un mito:il mito di Oreste che in compagnia della sorella Ifigenia e del compagno Pilade si reca in un preciso punto della costa occidentale del dominio reggino e si immerge nell’unico fiume che ha sette affluenti, il Metauros (chiaro idronimo della città vicina).

Sai cosa ti voglio dire? Ti voglio dire che tutte queste cose hanno, per noi, il valore delle chiacchiere e delle tabacchiere di legno, noi siamo avvezzi ad andare appresso a madonnari, metallari e ciarlatani, a noi piace fumare dannose sigarette che ci tolgono il senso della sete e ci inducono a seguire falsi idoli. Neanche abbiamo il coraggio di gridare che “il re è nudo”, dimenticando l’arte di “coltivare il terreno e di rasare il prato dei nostri giardini”.Ecco perché dannose erbacce selvatiche hanno il sopravvento sulle cose belle ancor che il potere di occultare la memoria e la storia che sono gli unici valori reali. Ecco perché abbiamo il dovere di dare ai giovani le informazioni giuste per sottrarli ad una idiocrazia dirompente.

Viva Stesicoro (il nostro Stesicoro) che in epoca remota ci ha donato un mito!