Gioia, Pirrotta propone la rivoluzione elettorale

Mimmo Pirrotta
Mimmo Pirrotta

Un candidato a sindaco, una sola lista e una campagna elettorale fatta per strada e nelle piazze, in cui gli elettori decidano autonomamente senza subire visite in casa che spesso finiscono per diventare anche involontariamente una violenza.

Sono questi i primi tre punti che caratterizzeranno la campagna elettorale di Italia Unita, annunciati ieri da Domenico Pirrotta, che sta coordinando il soggetto politico che celebrerà il primo congresso a marzo.

Un cambio di passo per la Calabria
Un cambio di passo per la Calabria

Il nuovo partito dovrebbe debuttare alle prossime comunali ed i primi militanti sperano che il candidato sia Giuseppe Pedà, che però dopo la sfiducia del 23 dicembre non ha rilasciato dichiarazioni e non ha comunicato se la prossima primavera parteciperà alla competizione elettorale per provare a tornare a Palazzo S. Ippolito.

Mimmo Pirrotta si è detto certo «che la passione politica che lo anima e l’affetto che gli stanno dimostrando i cittadini non potranno che spingerlo a riproporsi» e per questo motivo non ha voluto ipotizzare candidature alternative in caso di rinuncia. Una delle ipotesi è che possa essere uno dei fondatori del partito, Francesco Toscano a correre se Pedà dovesse dare forfait.

«La campagna referendaria che ha visto un’altissima partecipazione – ha dichiarato Pirrotta – ha confermato la voglia dei cittadini di esprimersi liberamente senza essere sollecitati da amici, parenti o conoscenti. Per questo riteniamo opportuno dare il buon esempio e cambiare radicalmente, rispetto alla tradizione gioiese, i metodi della campagna elettorale. Proporremo un programma chiaro agli elettori – ha proseguito – per strada, negli incontri pubblici e ai comizi, ma chiederemo a tutti i nostri candidati di non entrare nelle abitazioni degli elettori per chiedere i voti. Promuoviamo insomma un’altra piccola rivoluzione».

L’idea di presentare una sola lista nasce probabilmente dalla fine prematura della consiliatura che si è chiusa il 23 dicembre con l’approvazione della mozione di sfiducia nei confonti di Giuseppe Pedà. Quattro dei 9 consiglieri che l’hanno votata facevano infatti parte della coalizione, formata da sei liste, messa in piedi nella primavera del 2015 dall’ex sindaco.

Oltre a soffermarsi sul metodo di raccolta del consenso Pirrotta ha annunciato anche alcune priorità programmatiche che Italia Unita proporrà in vista delle elezioni a Gioia Tauro.

«La città deve essere disegnata a misura dei ragazzi. Lavoreremo per creare il maggior numero di opportunità possibile per i giovani». Un’altra proposta è quella del “decreto Gioia”, «un piano di interventi strategici per tutto il territorio da fare varare al Governo su pressione dei sindaci».

The studio wedding Lab
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