Gioia, Fdi contesta la designazione di Rossi

Secondo Ripepi l'avvocato genovese «verrà a Gioia Tauro per ammazzare definitivamente il porto»

da sinistra: Timpani, Scuderi, Ripepi, Ciurleo, Pulimeni e Allera
da sinistra: Timpani, Scuderi, Ripepi, Ciurleo, Pulimeni e Allera

«Rossi verrà a Gioia Tauro per ammazzare definitivamente il porto». Sono queste le prime parole con cui Massimo Ripepi ha commentato ieri la designazione di Alberto Rossi alla guida della nuova autorità di sistema dello stretto.

Il consigliere reggino di Fratelli d’Italia ha convocato ieri una conferenza stampa a Gioia Tauro a cui hanno partecipato gli esponenti gioiesi del partito Nicola Pulimeni, Giuseppe Ciurleo e Salvatore Allera, il responsabile della Piana Aurelio Timpani e il commissario provinciale Sebastiano Scuderi.

Sul banco degli imputati, gli esponenti del partito della Meloni, hanno collocato il Partito democratico colpevole «di aver distrutto con il governo Renzi e con il governo “Renziloni” la città metropolitana». Secondo Ripepi i democratici avrebbero prima affossato l’aeroporto reggino e ora starebbero lavorando contro il porto di Gioia Tauro perche le due infrastrutture sono alla base della città metropolitana. «Hanno mandato un avvocato che viene da Genova – ha detto Ripepi – che è il maggiore concorrente di Gioia Tauro per sistemare le carte e smantellare l’Autorità. Tutto questo avviene con il placet di Falcomatà e di tutta la deputazione calabrese del Partito democratico».

Sulla stessa lunghezza d’onda Sebastiano Scuderi: «La presenza di questo signore (Alberto Rossi ndr) è finalizzata a togliere tutto e a svuotare l’Autorità portuale. Quando vedo tutto ciò che accade, ho la sensazione che la Calabria sia stata venduta a nostra insaputa a un paese straniero. Solo questo spiegherebbe ciò che accade».

Anche Aurelio Timpani ha puntato il dito contro i deputati calabresi: «sono indignato – ha detto – dal fatto che nessun parlamentare intevenga in favore di questo territorio. Lotteremo per impedire questa nomina e contro il disegno ostile nei confronti del mezzogiorno».

«I simboli del porto di Gioia Tauro – ha detto il portavoce di Gioventù nazionale Salvatore Allera – sono i canneti che invadono i l’area industriale e il fico cresciuto all’interno di un tombino. Il Pd ha parlato di fantomatiche fabbriche di automobili ma non ha affrontato il problema. Nella zona industriale gli imprenditori sono costretti a lavorare senza un collegamento a internet di qualità. Si potrebbero fare molte cose. Penso per esempio a un centro smistamento per il sud di Amazon».

Enjoy burger house
Enjoy burger house
Enjoy burger house
Enjoy burger house