Canalone, il 7 agosto contro il Comune

Il comunicato integrale diffuso dal comitato 7 agosto

Il canalone di San Ferdinando

Riceviamo e pubblichiamo:

Lo scorso 30 agosto il Comitato “7 Agosto” ha inviato una mail con posta elettronica certificata al sindaco di San Ferdinando per denunciare lo stato di incuria in cui versa il canalone di scolo a servizio dell’area portuale.
Questo a seguito dello sversamento illecito di sostanze inquinanti avvenuto pochi giorni addietro.

Già i primi di agosto avevamo inviato un’altra nota “avvertendo” che la situazione del canale rischiava di peggiorare a causa del lagunaggio naturale che si è formato.

A distanza di oltre una settimana nessuna risposta è arrivata dal Palazzo Municipale. Nessuno si è degnato di rispondere e di illustrare che cosa (semmai ci fosse ancora l’intenzione) è in programma per quel canalone.

Spiace constatare che passata l’emergenza e chiusi gli scarichi abusivi presenti anche grazie alla pericolosa ma voluta perlustrazione interna dell’infrastruttura che attraversa tutta l’area industriale ed effettuata dagli attivisti, si sia abbandonata la fase conclusiva per risolvere il caso “canalone dei veleni”.

Allo stato oggi manca la sorveglianza e mancano le vasche che dovrebbe realizzare i Corap.

Insomma manca l’ultimo step (la bonifica promessa dalla Regione ormai non la consideriamo più visto che l’assessore Rizzo si è dimenticata di San Ferdinando). Ma il sindaco non può dimenticarsi e non può certamente girarsi dall’altro lato perché il canalone in abbandono rappresenta una delle cause che hanno deturpato l’ambiente e che ostacolano quel processo di rinascita del decoro urbano tanto decantato durante la campagna elettorale.

Siamo stanchi di dover aspettare, di dovere sempre rincorrere e di dovere sempre chiedere.

Sappiamo che nel nostro Comune le emergenze sono tante ma almeno il rispetto di volere rispondere a persone, insieme a tanti cittadini che hanno condotto una battaglia di civiltà, crediamo sia dovuto. Così non è stato.
Ma in ogni caso al di là della mancata risposta quello che manca è un ruolo attivo del Comune.

Inutile dire e ribadire che noi andremo avanti e non daremo tregua a nessuno su questa vicenda.

I sottoscritti, in qualità di membri e in rappresentanza del comitato spontaneo di cittadini denominato “Comitato 7 Agosto”, alla luce delle numerose criticità ambientali presenti nel territorio del Comune di San Ferdinando intendono avviare un percorso di cittadinanza attiva per fornire idee e proposte finalizzate a risolverne i problemi.

Per farlo servirebbe l’istituzione di un assessorato ad hoc che si occupi di ambiente e turismo. Una persona con la quale poter interfacciarci (potrebbe essere anche esterno al Consiglio comunale!). Ricordiamo al sindaco che le promesse vanno mantenute e che non si può prendere sempre solo tempo.

The studio wedding Lab
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